03-12-1970

 

 

 

 

 

 

 

USA – Savoy Brown, Sea Train, Humble Pie e Ry Cooder in concerto al Fillmore West. Luci di Sunburst, poster (BG-259) di David Singer. (03-06/12)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Note:

05-12-1970

USA – Il Fillmore East di New York presenta due serate con Kinks, Quatermass e Love, con luci del Joshua Light Show. (05-06/12)

 

Note:

06-12-1970

USA – Più di 200 stazioni radiofoniche in tutti gli Stati Uniti trasmettono “San Francisco Rock: Go Ride The Music”, speciale programma di 60 minuti dedicato al San Francisco Sound. All’interno della trasmissione vengono proposte interviste ed esibizioni di Grateful Dead, Jefferson Airplane, David Crosby e Quicksilver Messenger Service.

 

Note:

08-12-1970

USA – Nel giorno del suo ventisettesimo compleanno, Jim Morrison registra tre ore di reading poetico al Villane Recorders di Los Angeles, California.

Note:

10-12-1970

USA – A San Francisco il Fillmore West propone quattro giorni di concerti con Atlee, Lee Michaels ed Albert King. Luci a cura di Little Princess 109. (10-13/12)

Note:

11-12-1970

USA – I Doors si esibiscono allo State Fair Music Hall di Dallas, in Texas, presentando per la prima volta le canzoni preparate per il nuovo album.

 

The Doors live in Dallas- L.A. Woman (15'38")

 

USA - Al Fillmore East di New York sono di scena Canned Heat, Dreams ed Allman Brothers, con luci del Joshua Light Show. (11-12/12)

 

Note:

12-12-1970

 

USA – I Doors si esibiscono alla Warehouse di New Orleans, in quello che sarà ricordato come l’ultimo concerto della band insieme a Jim Morrison. Non si trattò certo di un concerto memorabile sotto il punto di vista musicale, con Morrison visibilmente incapace di reggere la scena: spesso dimenticava le parole, per più di una si è ritirato dietro le quinte, per finire con il furioso danneggiamento del pavimento palco con il malcapitato microfono di scena. Si narra che il proprietario del locale aspettò anni per fare riparare il danno al palcoscenico, quasi fosse una “reliquia” considerando l’importanza “storica” di questa esibizione finale di un gruppo che ha contribuito a scrivere la storia del rock.

 


USA – Lee Michaels, Albert King al Fillmore West di San Francisco. Luci di Little Princess #109, poster (BG-260) di David Singer. (12-13/12)

 

  

 

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Note:

14-12-1970

 

 

 

 

 

 

USA – Butterfield Blues Band, Buddy Miles, Quatermass ed Incredibile String Band in concerto al Fillmore West. Poster (BG-261) di Norman Orr, luci a cura di Orb. (14-20/12)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Note:

18-12-1970

USA - Il Fillmore East di New York presenta due sere di concerti con Savoy Brown, Poco, Gypsy e Go Mama. La serata è allietata dalle ormai “classiche” delizie visive ad opera del Joshua Light Show. (18-19/12)

 

Note:

22-12-1970

USA – Grateful Dead e New Riders of the Purple Sage si esibiscono in concerto al Memorial Auditorium di Sacramento, in California.

 

Note:

26-12-1970

 

 

USA – Il Fillmore East di New York accoglie il nuovo anno con quattro sere di concerti. A salire sul palco sono Mylon, David Rea e Mountain, accompagnati dalle luci del Joshua Light Show. (26-27, 30-31/12)

 

 

 


USA – Delaney Bonnie & Friends e Voice of East Harem per il concerto natalizio del Fillmore West, con tanto di Gesù sul poster (BG-262) di Norman Orr. Luci di Little Princess #109. (26-29/12)

 

 

 

 

 

 

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Note:

31-12-1970

 

 

 

USA – Poster di David Singer (BG-263) per il concerto dell’ultimo dell’anno al Fillmore West ed al Winterland di San Francisco. Partecipano Cold Blood, Elvin Bishop, Boz Scaggs, New Riders of the Purple Sage, Stoneground e Grateful Dead. Luci di Missionary Lights e Little Princess #109.

 

 

 

 

 

 

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USA – Poster di Norman Orr (BG-264) per i concerti di Cold Blood, Boz Scaggs, Stoneground e Voices of the East Harlem al Fillmore West. (31/12 – 03/01)

 

 

 

 

 

 

 

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SEMPRE NEL 1970 .....

 

UK – Verso la fine dell’anno torna in attività Michael Hollingshead. L’ex guru londinese dell’acido, dopo un primo periodo di relax susseguente la sua uscita di prigione passato in giro per il mondo (tra Svezia, Londra e Nepal, dove tra l’altro da vita ad una rivista di poesie underground chiamata “Flow”) decide di organizzare una comune psichedelica, in aiuto a quanti non riuscivano più ad accettare i ritmi ed i valori della società occidentale. Il luogo scelto per quello che sarà chiamato il “Pure Land Ashram” sarà una cattedrale situata a Greater Cumbrae, una delle isole a nord della Scozia. La nuova comune non mancherà di attrarre tanto i giovani in cerca di “illuminazione” quanto le attenzioni della autorità locali, preoccupate da alcune voci iniziate a girare nella comunità locale circa un frequente uso di LSD tra i giovani freaks. Alla fine furono le continue pressioni delle locali autorità ecclesiastiche a costringere l’intervento delle Forze dell’Ordine che portarono la comune alla chiusura.
 

USA – Durante l’inverno esce anche l’undicesimo (ed ultimo) numero della rivista Psychedelic Review. Argomenti trattati: le proprietà terapeutiche della cannabis nel trattamento contro l’alcoolismo, l’esperienza mistico-psichedelica dell’Uomo che incontra la morte, ed un articolo sull’arte di Lee Conklin (autore, per l’occasione, anche della copertina della rivista). Si chiude una esperienza importante, una rivista che ha ricoperto un ruolo chiave nella quotidiana lotta per la libertà di espandere la nostra mente.

 


USA – Nel 1970 La Barre pubblica un interessante saggio sulla rivista "Economic Botany"; per la prima volta viene presa in esame l’incredibile proliferazione di allucinogeni sacri tra gli Indiani d’America, considerati sotto il profilo socio-culturale. Quello che colpisce lo studioso è l’enorme numero di piante psicoattive conosciute nel Nuovo Continente (da 80 a 100 specie diverse) rapportato al ridottissimo numero (non più di una decina) di specie conosciute ed usate nel continente europeo. Il dato risulta ancora più incredibile se si considera che il continente europeo è abitato da milioni di anni (a differenza delle poche migliaia di anni del continente americano). L’interesse dell’indiano americano per le piante allucinogene è il simbolo della sopravvivenza di antichissimi culti sciamanici portati dai cacciatori provenienti dall’Asia nordorientale (in seguito divenuti fondamento dalla religione degli Indiani d’America) e aventi come perno il culto del fungo psicotropo agaico (l’Amanita Muscaria). A conclusione dello studio, l’autore nota come le profonde asformazioni sociali ed economiche avvenute in Asia abbiano portato alla perdita della conoscenza dei funghi e delle altre piante allucinogene, mentre nel continente americano circostanze storiche decisamente diverse ed un ambiente culturale molto più stimolante hanno permesso a tali culti non solo di conservarsi, ma anche di svilupparsi ed assumere caratteristiche proprie a livello locale.


UK - Nel suo volume "Maya History and Religion" il grande studioso inglese di cultura Maya J. Eric Thompson dedica un capitolo agli usi divinatori del tabacco presso i Maya e le popolazioni a loro vicine.

 

Twink - The Coming of the Other One (03'40")

 UK – Il musicista John Charles Adler (in arte “Twink”) ex batterista di Fairies, Tomorrow e Pretty Things, registra “Think Pink”, suo primo album da solista. Gli fanno compagnia in studio membri di altre storiche band inglesi del periodo quali Deviants (Paul Rudolph alla chitarra e Mick Farren, in veste di produttore), Tyrannosaurus Rex (Steve Peregrin Took alla chitarra ed alle percussioni) e Pretty Things (John Povey al sitar e Viv Prince alla batteria).

 

 Twink -  Ten Thousands Words in a Cardboard Box (04'30")

 


USA – Sempre nel 1970 viene pubblicato "A Key to the North American Psilocybin Mushroom", importante opera di Leonard Enos, nel quale l’autore descrive 15 varietà di funghi contenenti psilocibina e liberamente presenti in natura negli Stati Uniti. In quello stesso anno Ralph Metzner dichiarò di avere “sperimentato” alcuni funghi raccolti in un parco di Denver, i cui effetti risultano del tutto paragonabili a quelli della psilocibina sintetica; tuttavia non rivelò la sensazionale notizia, per timore che la pubblicità mediatica avrebbe portato a delle restrizioni di carattere legale nei riguardi del fungo in questione.

 


Verso l’inizio del nuovo decennio dei piccoli quadratini di carta assorbente (“blotter paper”) chiamati “trip” diventano il metodo più comune usato per vendere LSD nel mercato nero mondiale. Prima l’LSD veniva venduto in polvere o tavolette, ma sotto forma di carta assorbente o di gelatina si potevano garantire maggiore qualità e potenza. Ben presto inizieranno ad essere stampati con colori sgargianti, diventando piccole opere d’arte per lingue esigenti. L’arte dei “blotter paper” – ovviamente senza la sostanza allucinogena - è diventata al giorno d’oggi oggetto di famelico collezionismo per i cultori di tutto il mondo, e negli States vengono proposte mostre di “acid blotter art”.

 

 

 

GERMANIA OVEST – Il gruppo rock Os Mundi pubblica l’album "Latin Mass" (su etichetta Metronome), maestosa messa latina in chiave psichedelica.

 

Os Mundi - Overture / Kyrie (08'55")

 

 

 

 

 

DANIMARCA – Gli Hair, band di hard rock psichedelico, pubblicano l’LP "Hairpiece". 

Hair - Coming Through (04'39")

 

 

  

 

 

 

Primo album anche per gli Aunt Mary (eponimo su Polydor) e per il gruppo di freak dei Furekaben, che con "Prinsessev Aerelset" propongono lunghe composizioni di folk psichedelico .

 

 

 

 

 

 

 


CECOSLOVACCHIA – Il gruppo rock Blue Effect pubblica Meditace (su etichetta Supraphone), interessante mix di flower power e psichedelia.

 

 Blue Effect - White Hair (04'19")

 

 

 

 

AUSTRIA – Nella cittadina di Graz si segnalano gli Hide & Seek, che danno alle stampe il singolo contenente il brano “I Can Fly” su etichetta Amadeo.

Hide & Seek - I Can Fly (02'25")

 

 

 Injun Joe - Indian Priest (03'03")

+




 

BELGIO – Note psichedeliche dal Belgio, dove Injun Joe pubblica il fluttuante brano “Indian Priest”. Da Anversa provengono invece i Peter’s Collection, che danno alle stampe  il brano “Man”. 

Paul's Collection - Man (02'45")

 

 

La cittadina di Gent dà i natali ai Vipers ed al loro 45 giri contenente il brano “Town of Tuxley”.

 

Vipers - Town Of Tuxley (02'40")

 

  

 


Sempre dal Belgio si registra l'esordio su vinile anche per il gruppo Waterloo, con l’LP "First Battle" (su etichetta Vogue).

 

 Waterloo - Why May I Not Know (03'09")

 

 

 

 

 

 


NORVEGIA – I norvegesi Oriental Sunshine debuttano su vinile con "Dedicated to the Bird we Love", delicata miscela di sognante folk psichedelico in stile nordico.

 

 Oriental Sunshine - Oriental Sunshine (03'39")

 

 

 


SVEZIA – Esordio discografico per il gruppo hippie "Trad, Gras Och Stenar"(Terra, Erba e Pietra); fondametale la loro influenza sulla scena underground svedese, nella quale furono precursori della nuova fase “progressive” del rock, oltre che anticipatori della “Green Wave”, la nuova ondata naturalista che di lì a poco conquisterà l’europa degli anni Settanta. I musicisti del gruppo infatti decisero di rifugiarsi in campagna, rifutando la tecnologia, coltivando vegetali e producendo cibo macrobiotico.
Il gruppo pop psych degli Scorpions pubblica l’LP "I am the Scorpion" (su etichetta Green Light), con sonorità tra pop, flower power e psichedelia.

 

Trad, Gras Och Stenar - The Silver River of Thruth (03'53")


 

 

 

 

 

FINLANDIA – Nel loro LP "Suomi Pop", i Karelia presentano il loro misticheggiante folk introspettivo.

 

Karelia - Kerimati Beat (03'02")

 

 

 

Q65 - Baby Don't Worry (03'21")

 
OLANDA – Gli olandesi Q65 danno in pasto ai loro fans il loro nuovo album "Afghanistan", con il mantra-hippie "We Are Happy".

 

Q65 - We Are Happy (04'23") 

 

 

 

 

 

OLANDA - Sempre in Olanda il cantautore folk Ton Vlasman pubblica l’altamente lisergico LP "White Rooms with Desintegrating Walls".

 

 Ton Vlasman - Fight  With A Circular Course (15'58")

 

 

 

  Ahora Mazda - Oranje Vrijstraat (07'33")

 
OLANDA – Si registra inoltre l’esordio su vinile dela band Ahora Mazda, con l’eponimo LP (su etichetta Catfish) di folk psichedelico.

 Ahora Mazda - Fantasio (05'25")

 

 

 

 


ISLANDA – Fuzz e distorsioni raggiungono anche la lontana Islanda, con l’album eponimo degli Odmenn (che contiene "Frelsi", brano tutto chitarre distorte e riverberi lungo ben 18 minuti!).

Odmenn - Frelsi (18'51")

 

 

 

Psycheground - Psycheground (08'12")

ITALIA – L’oscuro gruppo sperimentale Psycheground pubblica l'LP intitolato "Psychedelic & Underground Music".

 

 

 

 

 

 Balletto di Bronzo - Operazione Sirio 2222 (09'38")

 

 

 

 

 

Il Balletto di Bronzo realizza invece l’album "Sirio 2222", mentre le Orme presentano il nuovo LP "L’Aurora delle Orme", con la sognante "Fiori e Colori" .

 

Le Orme - Fiori e Colori (02'36" )

 

  

 

 Evolution - I'm Walking High (04'12")

 

  
SPAGNA – Esordio su vinile per gli Evolution, con l’eponimo LP.

 

Evolution - She's So Fine (03'05")

 

 

 

 

ISRAELE – Il chitarrista israeliano Danny Ben Israel registra il suo capolavoro su vinile, "Bullshit 3 ¼".

 

Danny Ben-Israel - Israel 70 (09'29")

 

 

 

 

 George Romanos - The Paper Violin  (03'20")

 
GRECIA – Nella regione ellenica si segue la via del folk a tinte psichedeliche; ne sono un ottimo esempio gli LP "Songs of the Street" di Andreas Thomopoulos, “Arabas” di Mariza Coch  e "Two Small Blue Horses" del grande George Romanos. La scena beat/psych è invece rappresentata dagli Olympians, che pubblicano l’eponimo album.

 George Romanos - Life Is A Dream (04'36")

 

 

 


 

TURCHIA – Con la pubblicazione dell’LP "Danses et Rythmes de la Turquie", si fa largo il folk turco con influenze psichedeliche dei Mogollar.

Mogollar - Behind The Dark (03'47")

 

 

 

 

Sempre in Turchia, Erkin Koray pubblica il 45 giri “Istemem / Kopruden Gecti Gelin” su etichetta Istanbul.

 

Erkin Koray - Istemem (03'25")

 

  

 


CANADA – Disco d’esordio per la psychedelic band canadese dei Mother Tuckers Yellow Duck, che pubblicano "Starting a New Day" (su disco Capitol Records).

 

 

 

 

 

MESSICO – Dopo avere vinto il “contest” organizzato dalla radio “Radio Ondas de la Alegria” il gruppo La Revoluciòn de Emiliano Zapata (formazione originaria di Guadalajara) si trasferisce a Mexico City, dove pubblica l’omonimo LP d’esordio.

 

La Revoluciòn de Emiliano Zapata - Ciudad Perdida (04'33")

 

 

 

 

Esordio su vinile anche per la band di blues psichedelico La Maquina del Sonido, che presenta le cover di Iron Butterfly ("In A Gadda Da Vida") e della celebre Fire ("Fuego") dei Crazy World of Arthur Brown. Da segnalare anche la delicata psichedelia “soft” dei Los Spiders, con il loro album di debutto intitolato “Back”.

La Maquina del Sonido - In A Gadda Da Vida (06'09")

 

 

 


 

CILE – Secondo album (intitolato semplicemente II) per i cileni Aguaturbia. I Kissing Spell pubblicano invece "Los Pajaros", album di sognante psichedelia soft (con il delicato brano "Yellow Moon").

Kissing Spell - Yellow Moon (02'15")

 

 

 

 


PERU’ – Juan Paredes Juaneco e la sua band - Juaneco y su Combo - pubblicano l’LP "El Gran Cacique", con la superba "Vacilando con Ayahuasca".


 

URUGUAY – Sonorità fra il flower power e la psichedelia per "Estamos Seguros", LP degli uruguayani Los Delfines.

 

 

 

BRASILE – Esordio per il gruppo Som Imaginario (“Suono Immaginario”), con l’eponimo LP contenente un mix di rock, soul, brit-pop, folk e psichedelia (questo soprattutto in ""Super God", il brano più lisergico dell’album).

Som Imaginario - Super God (03'08")

Os Mutantes - Ando Meio Desligado  (04'47")

 

 

Gli Os Mutantes pubblicano “A Divina Comedia Ou Ando Meio Desligado”, segnando una rottura con l’estetica cara al movimento definito “Tropicalia” (questo è probabilmente dovuto al fatto che i musicisti Gilberto Gil e Caetano Veloso, collaboratori ma soprattutto fonte di ispirazione del gruppo, all’epoca erano stati costretti all’esilio dalla dittatura militare al potere nel paese). Caratterizzato da un mix di psichedelia ed immaginario religioso (la foto presente sulla copertina dell’LP riprende una famosa incisione di Gustavo Dorè per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri) viene acclamato dalla critica internazionale come uno dei migliori dischi mai prodotti in Brasile. Il brano di punta, “Ando Meio Desligado” (inseguito inciso anche in lingua inglese con il titolo “I Feel A Little Spaced Out”) letteralmente significa “Cammino un po’ disconnesso”, e rappresenta degnamente le tematiche del nuovo corso artistico della band.  

In quello stesso anno, il regista brasiliano Antonio Carlos da Fontoura realizza un breve filmato promozionale per la band.  

 

 

 
ARGENTINA – La hippy band Arco Iris pubblica il suo primo LP, ""Blues da Nada", contenente interessanti spunti di mistica hippy (si vedano ad esempio il brano "Abre Tu Mente" ed i 12 minuti di "Y Ahora Soy")

Arco Iris - Y Ahora Soy (11'57")

 

 


PORTORICO – Qualche vibrazione psichedelica arriva fino a Portorico, con i Challenger’s che pubblicano il loro LP eponimo, contenente l’interessante brano ""Letting You Know".

 

 Happy End - Tobenai Sora (02'48")


GIAPPONE – Il gruppo rock psichedelico Happy End pubblica "Yudemen", roccioso LP d’esordio.

 Happy End - Zoku Happyend (02'22")

 

 

 

 


USA – Il musicista indiano Ananda Shankar (nipote del leggendario Ravi Shankar), trasferitosi dall’India a Los Angeles verso la fine dei sixties pubblica il suo LP d’esordio "Ananda Shankar "(Reprise 6398): si tratta di un intrigante mix di temi “classici” della tradizione indiana e di cover di alcune delle “hit” dell’epoca quali "Jumpin’ Jack Flash" dei Rolling Stones e "Light My Fire" dei Doors.

 Ananda Shankar - Snow Flowers (02'49")

 

 

Bruce Haak - Electric To Me Turn (01'53")

 

USA – Il musicista Bruce Haak pubblica l’LP intitolato “Electric Lucifer”. Il disco è interamente dedicato al concetto di “Super-Amore”, quella dirompente forza interiore in grado di unificare l’intera umanità riprogrammando l’uomo moderno verso un nuovo concetto di vita basato sull’amore reciproco fra tutte le forme viventi.  

Bruce Haak - Supernova (05'25")

 

 


VENEZUELA – L’Optical Art scuote il Venezuela, con la mostra "Op Art: una extensiòn de la vista"…
 

INDIA – Verso la fine degli Sixties l’India sembrava tagliata fuori dal variopinto mondo del rock n’roll. Nel paese (di fatto una colonnia britannica sotto controllo politico diretto della Regina) la radio nazionale proponeva una sola ora a settimana di musica “occidentale”, dando spazio esclusivamente ai gruppi ed alle canzoni più melodiche provenienti da States ed Regno Unito. La conoscenza di gruppi rock/underground occidentali era al tempo molto complicata, sia perché i vinili originali non erano in vendita nel paese sia anche per il fatto che l’unica possibilità di ascoltare suoni “rock” era quella di trovare le rarissime cassette importate dai fortunati che avevano la possibilità di pagare gli alti costi di un viaggio aereo per l’America (in questa ottica risulterà fondamentale l’oscuro lavoro svolto da hostess e piloti che molto spesso utilizzavano le loro ampie possibilità di spostamento da un continente all’altro per importare cassette e nastri dei “classici” della scena rock underground occidentale). Vista la cronica mancanza di spazi musicali per la gioventù locale, la Indian Tobacco Agency sponsorizza un contest musicale per gruppi emergenti indiani. Come si conviene in queste occasioni, ai gruppi più apprezzati dal pubblico viene data la possibilità di registrare i loro brani e di vederli pubblicati nella compilation ufficiale della manifestazione.

L’evento, presentato alla Shanmukhanda Hall di Bombay con il nome di “Simla Beat”, vede la partecipazione delle migliori band garage/psych/pop del paese. Quello che colpisce è la totale assenza di sonorità tradizionali che ci si aspetterebbe di sentire da musicisti indiani. Brani cantati in lingua inglese, niente sitar, tanto organo e furiosi colpi di fuzz per un suono che ricorda più quello del 1966 che il nuovo emergente sound dei seventies. Questo può essere facilmente spiegato dal già citato ritardo culturale relativo alla musica rock: in pratica il nuovo sound non è ancora arrivato nella penisola indiana.

X-Lents - Psychedelia (02'52")

 

 

 

Abstract Truth - Silver Trees (08'15")

AFRICA – Nel corso del 1970 la band “Abstract Truth” registra i suoi unici due album (”Silver Trees” e “Totum”) in puro stile psych-prog, con abbondanti dosi di organo, flauto, sassofono, sitar ed una spiccata creatività che rende le loro opere un incredibile mix di freak rock e sonorità africane.

 

 

 

Abstract Truth - Fat Angel (Working Song)(10'05")

 

 

 

 

 

NOVEMBRE 1970                                                            GENNAIO 1971

 

 

 

 

 

Note:

 

ULTIMA MODIFICA:  28 APRILE 2011