01-01-1920

1920

 

USA – Nei primi decenni del nuovo secolo, si registra una massiccia migrazione (soprattutto verso la California) dalla Germania; alcuni giovani ispirati agli ideali pre-hippie dei Wandervogel importano nel continente americano uno stile di vita più sano ed in contatto con la natura. Alcuni apriranno i primi negozi di cibo biologici, altri importeranno la naturopatia, il nudismo e il vegetarianesimo. Uno di questi giovani si chiama Eden Ahbez, e mentre vive in una caverna compone la canzone “Nature Boy”, che più avanti conoscerà il successo nella versione cantata da Nat King Cole.



GERMANIA – Si iniziano ad effettuare i primi esperimenti in psicoterapia con estratti di alcaloidi della Peganum Harmala, conosciuta anche come Ruta Siriaca, pianta che cresce nelle zone del mare Mediterraneo e dell’Asia Centrale. Tali principi attivi sono contenuti in otto diversi tipi di piante presenti sia nel Vecchio (Europa) che nel Nuovo Mondo (Americhe). Una di queste è la Banisteriopsis caapi, sulla quale Louis Lewin scrisse proprio i quegli anni. 1.
Negli anni subito dopo la fine della I Guerra Mondiale, alcuni movimenti nazionalisti tedeschi adottano l’antico simbolo indiano della svastica come proprio emblema. La figura della croce uncinata viene riproposta con gli uncini rivolti sempre verso destra e l’intera immagine è inclinata verso l’alto. Alla base della scelta del” nuovo” simbolo stanno le congetture riguardanti la presunta discendenza che il popolo germanico vanterebbe nei confronti dell’antica razza guerriera ariana.


GERMANIA - Durante il Congresso del Partito Nazista a Salisburgo il nuovo cancelliere Adolf Hitler dichiara la svastica (nella versione nazista inclinata di 45°) come la nuova bandiera ufficiale della nazione tedesca. Nel completo ribaltamento di significato che ne deriva la svastica, simbolo religioso di buona fortuna e pace suprema fra i popoli, diventa abominevole simbolo di odio razziale, morte e distruzione. (07/08) 2.

 USA – Intanto a Springfield, nel Massachussets, nasce Timothy Leary. (22/10) 3.

 

 

 

 1919                                                                                                           1921

 

 

Note:

NOTE AL TESTO

1. Furst Peter T., op. cit. Roma 1981 (pag. 71)

2. Da questo momento l’immagine della svastica rimarrà drammaticamente (quanto ingiustamente) legato al ricordo dell’Olocausto nazista: al giorno d’oggi pochi in Occidente ricordano il simbolo nel suo antico significato di pace e prosperità. Si vedano anche I seguenti testi: Heller Steven. The Swastika: Symbol Beyond Redemption? New York: Allworth Press, 2000; Heidtmann H., Swastika in Encyclopedia of the Third Reich, New York: Macmillan, 1991 (pagg. 937-939); Quinn M., The Swastika: Constructing the Symbol. London: Routhledge, 1994.

3. Gilmore Mikal, Timothy Leary 1920-1996 in Rolling Stone, n°738-739, 11-25 luglio 1996 (pag. 70)
 

 

ULTIMA MODIFICA: 29 MARZO 2010