1800

 

 

 

 

1800

CONGO – Esploratori europei in Gabon e Congo riportano la notizia dell’esistenza di rituali di tipo sciamanico che i locali celebrano sotto l’effetto dell’Ibogaina. Si tratta di un allucinogeno derivato dalla Tabernanthe Iboga, arbusto dell’Africa Equatoriale, le cui radici allucinogene venivano impiegate nei culti ancestrali e nei rituali terapeutici delle varie popolazioni indigene residenti nella parte occidentale dell’Africa Sub-Sahariana (tra cui si ricordano i Bwiti e gli Mbiri). 1.

 

 

                                                                                                                                                 Tabernanthe Iboga

 

 

1809

GERMANIA – Il naturalista tedesco Georg Heinrich von Langsdorf pubblica una interessante descrizione dell’uso dell’Amanita presso la tribù siberiana dei Coriachi. Particolare attenzione viene dedicata all’usanza di assumere la sostanza stupefacente bevendo l’urina di persone intossicate dal fungo. 2.

 

 

  Georg Heinrich Freiherr von Langsdorff (1774-1852)

 

 

1815

UK – Lo studioso ed inventore scozzese David Brewster, impegnato in esperimenti scientifici riguardanti la polarizzazione della luce, crea un tubo contenente piccoli oggetti colorati e chiuso da uno specchio ad una estremità e da un paio di dischi traslucenti all’altra. Nasce in questo modo il caleidoscopio . 3.

 

 

 

 

1817

UK – Sir David Brewster brevetta il caleidoscopio, pensando di guadagnare molto denaro vendendolo come strumento di interesse scientifico.

 

 

 

 

 

1819

UK – Sir Brewster pubblica la sua opera Trattato sul Caleidoscopio, che contribuisce a dare estrema popolarità alla nuova scoperta. Ma le cose non andarono come Brewster aveva immaginato: a causa di un errore nella richiesta di brevetto, l’inventore non potè proibire che la sua scoperta fosse commercializzata da altri; per di più, al caleidoscopio non venne riconosciuta alcuna valenza scientifica, diventando ben presto famoso esclusivamente come gioco.

 

 

 

1827

 

 

UK – A Londra muore William Blake (12/08).

 

 

 


William Blake 1757-1827
 

 

 

1837

Il polacco Joseph Kopèc pubblica le sue memorie, nelle quali ricorda quando, verso il 1796, prese la febbre nella penisola siberiana della Kamchatka. In quella occasione, nel momento in cui l’autore era convinto di essere sul punto di morire, un predicatore locale gli offrì un misterioso fungo miracoloso. Dopo averlo ingerito, Kopèc cadde in un sonno profondo, durante il quale sognò di essere in un vero e proprio paradiso terrestre. Si tratta del primo rapporto di qualcuno che abbia realmente sperimentato su se stesso gli effetti dell’Amanita Muscaria. 4.

1847

USA – La prima immagine (disegnata) di un peyote appare sul Botanical Magazine. 5.

 

 

      Prima raffigurazione del Peyote 

 1850

MESSICO – Verso la metà del secolo, nel Messico centrale (alle pendici del monte Popocatepetl) alcuni esploratori europei riportano alla luce la statua di Xochipilli. 6.


FRANCIA – A Parigi Jules Cherèt perfeziona una macchina per stampare litografie a tre colori. E’ l’inizio del successo dei posters, che con il nascere del movimento della “Poster Art” rappresentarono un’innovativo modo di pubblicizzare eventi sportivi o teatrali, per giunta con costi di produzione relativamente bassi.

 

1851

AMAZZONIA – L’esploratore (nonché maestro scolastico) inglese Richard Spruce effettua un rischioso viaggio in Amazzonia, nel quale rischia di morire di dissenteria e malaria. Sopravvissuto all’esperienza, torna in patria con tante nuove varietà di piante, tra le quali il Banisteriopsis Caapi, liana rampicante amazzonica dal quale gli indigeni ricavano la misteriosa bevanda allucinogena denominata Yagè. 7.

 

1855

GERMANIA – Lo studioso tedesco Ernst von Bibra pubblica “Die Narkotischen Genussmittel un der Mensch”, un interessante studio sul possibile impiego delle piante narcotiche nella medicina umana, mentre James H. Johnston pubblica “The Chemistry of Common Life” nel quale trovano ampio spazio riferimenti alle numerose piante psicoattive a disposizione dell’uomo. 8.

 

                Richard Spruce (1817-1893)

 

1858

Al geografo ecuadoregno Villavicencio si deve la prima vera descrizione di una “esperienza” con lo Yagè: l’autore raccontò di avere “volato” in luoghi molto incantevoli. 9.

 

1860

UK – Il micologo inglese Morderai Cubit Cooke pubblica il saggio “The Seven Sisters of Sleep” (Le sette sorelle del sonno), nel quale si parla dei sette narcotici più importanti del mondo . 10.

 

1862

UK – Durante una bella giornata di sole, il matematico e scrittore Charles Lutwidge Dodgson ed il reverendo Robinson Duckworth decidono di fare una gita in barca sul Tamigi, in compagnia di tre bambine (Lorina, Edith e Alice Liddell), figlie del vice-Cancelliere della Oxford University. Durante il viaggio (che da Folly Bridge, vicino ad Oxford, porterà al villaggio di Godstow) per divertire le bambine Dodgson inizia a raccontare una fantastica storia che ha per protagonista una annoiata Alice ed il suo mondo fantastico. La bambina rimase entusiasta del racconto, e chiese a Dodgson di metterle la storia in forma scritta.

 

1865

UK – Sotto lo pseudomino di Lewis Carroll (e tre anni dopo la famosa gita in barca sul Tamigi) Charles Lutwidge Dodgson pubblica Alice’s Adventures in Wonderland (Alice nel Paese delle Meraviglie). L’opera, destinata a diventare ben presto uno dei racconti per bambini più conosciuti al mondo, narra la storia di Alice, una ragazzina che, cadendo in un buco mentre era all’inseguimento di un coniglio bianco, si ritrova in un mondo onirico popolato da strane creature antropomorfiche (tra le quali spiccano il Bianconiglio, lo Stregatto, il Cappellaio Matto, il Gatto del Chesire,il Brucaliffo ed i Palmipedoni).  La storia, celebrata come capostipite della letteratura del nonsense, presenta molteplici situazioni che si possono definire “psichedeliche”: basti pensare che la stessa Alice cambia più volte la sua statura nel corso del racconto, diventando via via più grande o più piccola ogni qualvolta si trovava a mangiare funghi, strani dolcetti o misteriose bottiglie con l’etichetta “bevimi”… 11.

 

1866

GERMANIA – Il professore Ernst Haeckel, della Università di Jena, conia il termine “ecologia”, lasciando in eredità alle nuove generazioni una nuova disciplina scientifica che riconosce l’unità di tutte le vite presenti sulla faccia della terra. In questo stesso periodo l’ex Pastore Protestante Eduard Baltzer pubblica una monumentale opera in quattro volumi dedicata alla ricerca di uno stile di vita più in armonia con la natura. Gli scritti di Baltzer influenzeranno l’artista Karl Wilhelm Diefenbach. 12.

 


1869

Approfonditi studi di laboratorio condotti sul fungo dell’Amanta Muscaria permettono di arrivare all’isolamento del principio attivo della “muscarina”.

  

1870

FRANCIA – L’industria della poster art attira molti aspiranti artisti, che rendono sempre più popolare la nuova forma di advertisement. In questi anni l’intera città di Parigi viene tappezzata di coloratissimi posters in puro stile “art nouveau” (un pò come accadrà negli anni Sessanta del ‘900 con San Francisco) che ben presto resero la città una sorta di galleria d’arte a cielo aperto.


USA – La Poster Art arriva anche negli Stati Uniti: qui però il poster viene apprezzato solo per la sua potenzialità di comunicazione commerciale, e non per la sua potenziale valenza artistica.


 

 

 

USA - Dopo la guerra di secessione, anche il peyote si diffonde in territorio nordamericano, soprattutto grazie agli indiani delle pianure, grandi cultori delle visioni. Uno dei primi indiani peyotisti fu il capo comanche Quanah Parker . 13.

 

 

 

 

 

 

                         Quanah Parker (1839-1911)

 

1871

UK – Durante un suo soggiorno a Londra il matematico e scrittore inglese Charles Dodgson incontra un’altra Alice (Alice Raikes), con la quale si trova a parlare della sua immagine riflessa in uno specchio. Da questo evento Dodgson trarrà ispirazione per una nuova storia, dal titolo Through the Looking Glass and What Alice Found There (“Attraverso lo specchio e quello che Alice vi troverà”), dedicata alle mirabolanti avventure di Alice nel suo mondo fantastico.

 

1873

USA – A Boston, nel Massachusetts, lo studioso Charles G. Bush brevetta una nuova versione del caleidoscopio, mutuata dall’idea originale di Sir Brewster. D’ora in avanti, lo strumento divenne popolare nel mondo esclusivamente come gioco per bambini.

 

1874

Vengono pubblicati gli scritti di un prigioniero polacco (redatti nel 1658) nei quali viene segnalata l’usanza, in voga in alcune tribù siberiane, di inebriarsi ingerendo funghi simili all’Amanita Muscaria. 14.

 

1880

UK – Lo storico e archeologo Henry Schliemann pubblica il volume Ilios: The City and Country of the Trojans, nel quale narra degli scavi archeologici che portarono alla luce l’antica città di Troia. Durante queste ricerche (protrattesi fra il 1871 ed il 1879) vennero ritrovati reperti recanti l’antica effige della svastica. Questo portò i ricercatori ad associarlo ad antiche migrazioni di popolazioni proto- indoeuropee, considerando anche il fatto che lo stesso Schliemann aveva qualche anno prima ritrovato il “simbolo del sole” in antiche ciotole rinvenute in territorio tedesco. 15.

 

1883

GERMANIA – A Lipsia il dottor Louis Kuhne, direttore del neonato “Centro internazionale per la Scienza della salute senza medicine e operazioni” pubblica la sua opera New Science of Healing, nella quale professava le proprie teorie sul ritorno ad un rapporto più naturale fra l’uomo ed il creato. La sua ricerca delle cause delle malattie portava ad affrontare il processo guaritivo senza alcuna medicina non naturale. Il libro, tradotto in più di 50 lingue, verrà apprezzato anche dal Mahatma Gandhi. 16.

 

1884

BELGIO – Su una rivista d’arte viene pubblicato un articolo riguardante il gruppo di artisti belgi “Les XX” (o Les Vingt), un gruppo di venti pittori e scultore mossi dall’intenzione di riformare l’arte, e con essa la società umana. Per l’occasione viene coniato il termine “Art Nouveau” (“Arte Nuova”).

 

1885

USA – Probabilmente in questo periodo gli indiani Kiowan, una delle prime tribù indiane praticanti il culto del peyote, insegnano il rituale alla vicina tribù dei Cheyenne, nel sud dello Stato americano del Montana.  17.

 

1886

OLANDA – Prima seria sollevazione popolare nella tranquilla Olanda. Ad Amsterdam, nel popolare quartiere di Jordaan, la polizia interviene brutalmente per interrompere lo svolgimento di una gara tra equipaggi che dalle loro barche si contendono un “trofeo” consistente in anguille vive. Tale gioco costituisce uno dei pochi momenti di svago di una popolazione sempre più oppressa. La violenza della polizia scatena il pubblico, in quella che passerà alla storia come la “sommossa dell’anguilla”. Si contarono 26 morti ed un centinaio di feriti, e i disordini vennero sedati dalle cannonate dell’esercito. Prime avvisaglie di quella rabbia che passerà alla storia nel 1966 come “Mostro di Amsterdam”. Proprio per evitare che i manifestanti possano in futuro utilizzare contro la polizia i cubetti di pavè di cui è lastricata la strada, il quartiere Jordaan sarà uno dei primi in Europa a vedersi asfaltate le strade.


USA – Non tutti gli sciamani usavano sostanze allucinogene per raggiungere l’estasi; Alcuni semplicemente si astenevano dal mangiare e dal bere, o si provocavano visioni automutilandosi, lasciandosi esposti agli elementi naturali, o attraverso insonnia prolungata, danze incessanti o altri metodi che portassero al completo esaurimento della forza fisica. Altri si servivano di specchi di pirite, i ossidiana o di altri materiali. Le tecniche più drammatiche (ancora in voga all’epoca) di queste “ordalìe” rituali erano quelle praticate dalle tribù indiane dei Sioux Oglala e dei Mandas (si pensa che fossero praticate anche dagli antichi Maya). George Catlin, avvocato della Pennsylvania e maestro di tutti quei pittori che documentavano la pittura aborigena e Indiana, ha l’onore di essere il primo “bianco” ad assistere ad una vera cerimonia iniziatica di questo tipo. Oltre ai suoi dipinti Catlin ha lasciato un importante resoconto delle “ordalìe” praticate degli indiani Mandan per raggiungere la visione estatica. 18.
Tracce di tradizioni sciamaniche provengono anche dalla zona situata nel nord-ovest dell’America settentrionale: viene, infatti, riportato l’usanza da parte degli Eskimo dell’Alaska di conservare la propria urina e di offrirla come bevanda dalle proprietà magico-curative. 19.
Nel corso del decennio (fino agli anni Trenta del ’900) le autorità statunitensi cercano in ogni modo di vietare molte delle tradizionali cerimonie religiose dei nativi.
 

 

 

 

 

1887

GERMANIA – Il diciannovenne artista tedesco Hugo Reinhold Karl Johann Hoppener (meglio noto con il nome d’arte “Fidus”) lascia la cittadina natale di Lubeck per trasferirsi all’Accademia di Monaco. Qui diventa in pochi mesi il pupillo del professore e pittore Karl Wilhelm Diefenbach. Insieme i due fondano la comune Humanitas – Workshop for Religion, Art and Science. Ma le loro teorie non sempre venivano accettate dalla autorità: entrambi furono infatti arrestati e processati per indecenza dopo essere stati sorpresi a camminare nudi in un giardino pubblico.

 

 

 

                               

             Fidus (a  destra) e Diefenbach                                                                                                                                                               

1888

GERMANIA – Il tossicologo tedesco Louis Lewin porta in Europa il peyote direttamente dal suo habitat naturale (la valle del Rio Grande). Lo studierà e dopo qualche tempo ne descriverà gli effetti nella sua opera più importante, “Phantastica”.  20.

 

1889

STATI UNITI – Durante l’eclisse solare verificatasi il primo giorno del nuovo anno, il nativo americano Wovoka, appartenente alla tribù degli indiani Paiute sperimenta una intensa visione in cui “vede” Dio. Racconterà di avere “visto” un nuovo e glorioso mondo, nel quale gli indiani sarebbero vissuti nuovamente liberi. Il Nuovo Mondo (una nuova “età del bufalo”, in pratica un ritorno alla vita selvaggia precedente all’arrivo dei conquistatori bianchi) veniva promesso a Wovoka direttamente da Dio. Tale meraviglioso nuovo mondo si sarebbe realizzato esclusivamente attraverso la costante pratica della danza rituale. Ispirato dalla sua visione, Wovoka (che in seguito americanizzerà il proprio nome mutandolo in Jack Wilson) dà quindi vita al rituale denominato “Ghost Dance”, che ben presto diventerà uno dei più popolari fra i nativi (ed uno di quelli più osteggiati da parte delle autorità): la “danza del fantasma” si prolungava (con brevi intervalli) nell’arco di cinque giorni consecutivi, durante i quali i partecipanti all’evento usavano ballare uniti in un grande cerchio attorno ad una figura sciamanica centrale, che guidava il gruppo. (01/01)  21.


"Ghost Dance"

 

ITALIA – Verso la fine dell’anno Diefenbach lascia Vienna oberato da seri problemi economici. Si dirige verso Trieste, per poi stabilirsi sull’isola di Capri. 22.

 

1890

STATI UNITI – Nel tentativo di reprimere la cultura nativa, durante il mese di Febbraio il governo americano smembra la riserva Sioux del Sud Dakota in cinque piccole entità. 23.
Tuttavia, nonostante i costanti tentativi di reprimere l’antico rituale, la “Ghost Dance” continua a raccogliere adepti fra le tribù indiane. Allo stesso tempo cresce la preoccupazione tra le forze dell’ordine statunitensi. I Sioux della riserva di Miniconjou, capitanati dal popolare capo indiano Big Foot, ballano ininterrottamente fino a svenire nella speranza di riavere dalle divinità i loro guerrieri morti in combattimento. Il Generale McLaughlin telegrafa a Washington, chiedendo soldati in rinforzo e denunciando il popolare capo indiano Toro Seduto quale occulto regista di quella nuova ed inquietante forma di “delirio collettivo.”  24.
Viene spiccato un mandato di cattura nei confronti di Toro Seduto; durante l’operazione di arresto del celebre capo indiano scoppia una sommossa tra le truppe statunitensi ed i “Ghost Dancers”; Toro Seduto rimane ucciso, mentre la cavalleria riporta a fatica la calma.(15/12)
Negli ultimi giorni dell’anno la situazione precipita: 500 soldati appartenenti al 7° Cavalleggeri degli Stati Uniti, dotati di una nuova arma da fuoco capace di sparare colpi in rapida successione (la mitragliatrice) circondano gli accampamenti Sioux di Miniconjou e Hunkpapa (nello Stato del Dakota). Negli scontri che ne seguono, 300 nativi Sioux rimangono uccisi. Durante il caotico massacro gli indiani ballano la Ghost Dance, credendo che tale pratica li potesse rendere immuni al fuoco nemico. (29/12)  25.

 

1891

USA – L’antropologo James Mooney della Smithsonian Institution attraversa il territorio dell’Oklahoma alla ricerca del peyote. Fu uno dei primi uomini bianchi a partecipare ai rituali peyoteros. Con il passar del tempo si convinse che gli indiani avrebbero dovuto unirsi in una chiesa americana indigena per proteggere il loro diritto all’uso del peyote.  26.
Nel corso del suo viaggio esplorativo in territorio indiano, Mooney fotografa alcune manifestazioni rituali della Ghost dance presso la tribù degli Arapaho, nello Stato dell’Oklahoma. (25/01)  27.
Mentre si spargeva la notizia dell’eccidio di Wounded Knee, il rituale della Ghost Dance inizia un veloce declino. Così come accade anche per la figura di Wovoka, che presto verrà dimenticata.

 

1892

USA – Lo scienziato Hermann Helmholtz invia dei campioni di peyote all’Università di Harvard.  28.


GERMANIA – L’artista ed illustratore Fidus si trasferisce a Berlino, dove dà vita ad una nuova comune e collabora alla rivista Sphinx. In questo periodo realizza disegni ornamentali, ex-libris, disegni e posters. E’ uno dei primi artisti a farsi pubblicità stampando cartoline dei suoi lavori.  29.


AUSTRIA – A Vienna l’artista Karl Wilhelm Diefenbach organizza una esposizione di propri lavori. L’evento riscosse un incredibile successo di pubblico (più di 36mila visitatori in sei settimane) dando all’artista enorme fama.  30.

 

1893

FRANCIA – L’inglese Aubrey Beardsley (1872-1898), uno dei maggiori esponenti dell’Art Nouveau, realizza l’illustrazione per l’edizione francese della pièce teatrale Salomè di Oscar Wilde. La sua grafica lussureggiante fluisce anche nelle pagine di “The Studio”, una delle riviste-chiave del nuovo movimento artistico.  31.
A Parigi Siegfried Bing organizza un’importante mostra di stampe giapponesi, che non tarderà a influenzare il fertile panorama artistico di quei tempi.

 

1895

FRANCIA – Verso la fine del 19° secolo numerosi artisti (tra i quali spicca il genio di Henri de Toulouse-Lautrec) contribuirono a elevare il livello qualitativo della poster art; l’olandese Jan Toorop (1858-1928) realizza il manifesto per la “Delftsche Slaolie”, una delle sue opere più celebrate.  32.


FRANCIA - A Parigi Siegfried Bing apre la galleria d’arte “L’Art Nouveau” (con annesso negozio di stampe). La prima mostra vedrà protagonista Louis Comfort Tiffany.


GERMANIA – Verso la fine del secolo si sviluppano in Germania movimenti giovanili (il maggiore dei quali sarà quello dei “Wandervogel”, o “Uccelli Migratori”, attivo nel periodo che va dal 1895 al 1908), che si pongono come reazione contro-culturale nei confronti di particolari gruppi sociali e culturali troppo “inquadrati” sviluppatisi in seno alla cultura popolare tedesca. Wandervogel enfatizzava la musica cantata e suonata in compagnia, il vestire creativo (e non in uno stile omologato), e uno stile di vita comunitario fatto di campeggiamenti e sane camminate nella natura. Ispirati al pensiero di Friedrich Nietzsche, Goethe, ed Eduard Baltzer, il movimento non mancò di attrarre numerosi giovani (l’età media era di 14-18 anni), uniti nel rifiuto al rapido espandersi dell’urbanizzazione e nel desiderio di ritorno alla natura, al tipo di vita naturale, spirituale e pagana dei loro antenati.  33.


USA – Nello stesso periodo, molti gruppi di tedeschi, oppressi da una sempre più forte forza oppressione politica (che presto porterà allo scoppio delle due guerre mondiali) decidono di emigrare negli Stati Uniti. Dopo tutto l’America rappresentava il paese del futuro, e molti di loro si consideravano dei pionieri, impegnati nel costruire una nuova società trapiantando e facendo crescere le idee più valide (gia applicate nella loro madre patria) nel nuovo “sogno americano”. Uno dei primi espatriati tedeschi a raggiungere gli States è il dottor Benedict Lust (universalmente riconosciuto come il padre della moderna Naturopatia), che introdusse nella cultura americana nuove tecniche di massaggio, lo studio delle erbe curative,l’idroterapia, i “bagni di sole” unitamente a teorie di chiara influenza orientale quali l’Ayurveda e lo Yoga. Direttore di una scuola e di una rivista di naturopatia (Naturopath) venne fin da subito osteggiato sia dalle autorità mediche americane che dall’autorità federale (con ripetuti arresti e perquisizioni), ma continuò con costanza a promuovere le sue tecniche di armonizzazione fra uomo e natura.  34.
Quello stesso anno un altro espatriato tedesco, il dottor Carl Schultz, lascia la madre patria e si trasferisce a Los Angeles, in California. Qui inizia a praticare terapie naturopate del tutto simili a quelle del dottor Lust.  35.

INDIA – Nella piccola cittadina di Madanapalle, nella regione dell’Andhra Pradesh, nasce Jiddu Krishnamurti. Il padre, ufficiale dell’Amministrazione Britannica al governo del paese, è un vegetariano radicale, nonchè frequentatore della Società Teosofica, organizzazione religiosa secondo il cui credo tutte le religioni deriverebbero da un’unica verità divina. Scopo della Società era di formare un nucleo di persone accomunate da un senso di fratellanza universale, dove non fossero concepite divisioni di razza, sesso, colore della pelle o credo religioso. Nel corso del secolo seguente Krishnamurti si segnalerà come filosofo apolide (durante la sua vita non volle appartenere a nessuna nazionalità o religione) impegnato a trovare la chiave per liberare l’uomo e la sua mente dalle paure, dai condizionamenti sociali e dall’accettazione passiva di dogmi ed autorità, restituendogli una vita tendente alla pace ed alla felicità.

 

1896

FRANCIA – Alla fine dell’ottocento in Europa si diffonde l’uso della bicicletta. Si diffonde anche una campagna a dir poco terroristica contro l’uso delle due ruote: tra i più accesi detrattori del nuovo mezzo di locomozione, (che diventerà strumento di liberazione per i provos olandesi) si segnala un certo dottor Tissiè, che addirittura afferma che a causa dell’incedere monotono e regolare della pedalata alcune parti del cervello del guidatore vengono sottoposte a violenta pressione: ne deriva un pericoloso stato di intorpidimento mentale, simile alla condizione prodotta dall’hashish!


 

GERMANIA – Il chimico tedesco Arthur Heffter isola ed identifica per primo la mescalina, identificandola come il maggiore allucinogeno presente nel peyote. Questa è la prima “esperienza” psichedelica con un composto puro. (23/11)  36.


Nello stesso anno il dottor Siegfried condanna senza attenuanti l’uso della bicicletta, considerando la pedalata come una attività disdicevole, una minaccia per la famiglia e per la stirpe, che in alcuni casi può addirittura portare alla pratica dell’onanismo (masturbazione).

 

 

        Arthur Heffter (1859-1925)

 

GERMANIA – Adolf Just fonda una comune naturista a Isenburg, sui monti Hartz.L’istituzione si propone come modello per un ritorno alla vita in armonia con la natura, cercando di dimostrare quanto questo sia possibile nella pratica quotidiana. Quello stesso anno Just pubblica il suo best seller "Return to Nature," nel quale si scaglia contro l’inquinamento industriale, la carne, la vivisezione, le vaccinazioni, il caffè, l’alcool, il tabacco e la cosidetta “educazione” che viene impartita ai giovani nelle scuole.

     

 

1897

GERMANIA – All’età di 34 anni Fidus si trasferisce nella comune naturista di Friedrichshagen, vicino a Berlino. In una lettera il giovane Herman Hesse elogia con toni entusiastici il lavoro dell’artista tedesco: “Non posso dire quanta dolcezza, quanta deliziosa fragranza, quanta tenerezza io possa trovare nei tuoi disegni. Conosco tutte queste figure quasi fossero mie amiche. Sono entrate a fare parte dei miei sogni e dei miei pensieri, e vengono a me nelle notti insonni per portarmi conforto…”  37.

 

 1898

 

AUSTRIA – A Vienna iniziano le pubblicazioni della rivista Ver Sacrum (“Sacra Primavera”). Diretta dal grafico Alfred Roller, funse da “palestra” per quegli artisti ed intellettuali (il più noto dei quali rimane Gustav Klimt) che parteciparono al movimento della Secessione Viennese. L’intento della rivista era chiaro fin dal primo numero: “Siamo intenzionati a portare l’arte straniera a Vienna, perché possano trovare stimolo e motivazione non solo artisti e studiosi e collezionisti, ma anche il grande pubblico particolarmente sensibile all’arte, educandolo ad appropriarsi del senso estetico che è presente allo stato di istinto in ogni uomo, indirizzandolo alla bellezza e alla libertà di pensare e sentire”. (01/01) 38.

  FRANCIA – L’eccentrico Aubrey Beardsley muore a Menton (all’età di 25 anni) per tubercolosi. Alphonse Mucha realizza un famoso manifesto promozionale per le cartine “Job”.  39.

 

 

 

 

  

GUATEMALA – Carl Sapper è il primo archeologo ad identificare le pietre a forma di fungo provenienti da Guatemala ed El Salvador con gli idoli delle divinità, rigettando come prive di fondamento le teorie che parlavano della presunta forma fallica usata nei riti dedicati alla fertilità. 40.

 


OLANDA – Nella cittadina di Leeuwarden nasce Maurits Cornelius Escher, grande grafico visionario. (17/06)

 

 1899

BELGIO – L’artista belga Privat Livemont (1861-1936) realizza un manifesto per il Cacao Van Houten, nel quale una estatica fanciulla con fiori tra i fluenti capelli ammira l’aroma del cioccolato che letteralmente fuoriesce dalla tazzina per congiungersi con le lettere dell’advertisement.  41.

 

 

 

 

 

 

 

 1700                                                                                                      1900

 

 

NOTE AL TESTO

 

1. Furst Peter T., op. cit. Roma 1981 (pag. 63)
2. Furst Peter T., op. cit. Roma 1981 (pag. 91) Viene rimarcato come l’assunzione dell’urina di una persona intossicata dal fungo dia un effetto inebriante molto maggiore rispetto all’assunzione diretta del fungo. Sfruttando questo particolare metodo di assunzione, i Coriachi riescono a prolungare la propria estasi per parecchi giorni, usando un numero relativamente ridotto di funghi. Giova ricordare che, benché in Europa sia visto come cosa assolutamente sgradevole, l’uso dell’urina nelle regioni asiatiche sia praticato tanto in medicina (come farmaco e come disinfettante) quanto in alcune cerimonie religiose. Tale pratica permette inotre di evitare gli spiacevoli effetti collaterali derivanti dall’assunzione diretta del fungo.
3. Conosciuto fin dagli antichi greci, il termine “calidoscopio” è la combinazione di tre parole greche che significano “uno strumento nrl quale si possono vedere cose dalla bella forma”.
4. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 279-280)
5. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 202)
6. R. E. Schultes, A. Hofmann, op. cit. (pgg. 65) e Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 21) La statua, alta 80 cm, è attualmente conservata presso il Museo Nacional de Antropologia di Città del Messico.
7. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979 (pag. 298-300) e Furst Peter T., op. cit. Roma 1981 (pagg. 40 e 71). Nonostante i molti scritti di epoca coloniale, Spruce fu il primo a fornire una descrizione scientifica delle erbe allucinogene sudamericane.
8. R. E. Schultes, A. Hofmann, op. cit. (pgg. 27-28)
9. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 300)
10. R. E. Schultes, A. Hofmann, op. cit. (pgg. 28)
11. Lewis Carroll, The Complete, Fully Illustrated Works, New York: Gramercy Books, 1995; Le avventure di Alice diventano presto molto popolari, e non mancheranno di ispirare tante opere di artisti sia durante l’era hippie (basti ricordare la celeberrima canzone White Rabbitt dei Jefferson Airplane del 1967) che in seguito, fino ai giorni nostri.
12. Gordon Kennedy (editore) , op. cit, Nivaria Press, Ojai 1998. (pag. 9)
13. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 186-187). Con l’inizio del’900 il culto del peyote si sviluppò fra gli Apache ed i Tankawa, per poi divenire familiare a più di 50 tribù del Nord America (compresi I Cheyenne, i Blackfoot, i Sioux e gli Arapaho).
14. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 278)
15. Schliemann H., Ilios: The City and Country of the Trojans, London: John Murray, 1880.
16. Gordon Kennedy (editore) , op. cit, Nivaria Press, Ojai 1998. (pag. 13)
17. Si veda: La Barre Weston, The Peyote Cult, Yale University Press, 1938
18. L’opera è citata in Furst Peter T., op. cit. Roma 1981 (pagg. 24-25)
19. Dereveux Paul, op. cit. (pag. 116) e Schultes R.E. e Hofmann A., Plants of the Gods, 1979
20. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 21)
21. Hittman Michael, Wovokan and the Ghost Dance, Bison Books, USA 1998; appare subito chiara la matrice messianica dell’esperienza mistica, molto simile ad alcune “visioni” appartenenti alla religione cristiana. Gli indios non riconobbero i connotati cristiani della rivelazioni semplicemente perché non erano ancora a conoscenza dell’esistenza del Cristianesimo, mentre i “conquistatori” bianchi scambiarono il rituale religioso (assolutamente primo di alcuna connotazione violenta) per una danza sovversiva, dagli spiccati accenti militareschi e quindi da tenere sotto massima sorveglianza.
22. Gordon Kennedy (editore) , op. cit, Nivaria Press, Ojai 1998. (pag. 18)
23. Kehoe B. Alice, The Ghost Dance: Ethnohistory and Revitalization, Massacre at Wounded KneeCreek, Thompson Publishing, 1989.
24. Mentre ballavano in estasi, i nativi indiani usavano indossare particolari magliette (“Ghost Dance Shirts”) dipinte con simboli sacri, in modo da proteggere il corpo durante il rituale.
25. Per capire la disparità delle forze in campo, si calcoli che i 500 soldati erano stati dispiegati per controllare in tutto 120 uomini e duecento fra donne e bambini. Il luogo del massacro è ora considerato dal governo statunitense sito nazionale di interesse storico.
26. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 188)
27. Mooney James, The Ghost Dance Religion and Wounded Knee, Dover Publications Inc, New York 1896.
28. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 21)
29. Gordon Kennedy (editore) , op. cit, Nivaria Press, Ojai 1998.
30. Gordon Kennedy (editore) , op. cit, Nivaria Press, Ojai 1998. (pag. 17)
31. Owen T./Dickson D., High Art . A history of the psychedelic poster, Londra, Sanctuary Publishing Ltd, 1999 (pag. 28)
32. Owen T./Dickson D., op. cit., (pag. 20)
33. Randall, Annie Janeiro, The power to influence minds, in Music, Power and Politics,Routledge, 2005 (pagg.66-67). Si veda anche il lavoro di Gordon Kennedy (editore), Children of the Sun: a Pictorial Anthology from Germany to California 1883-1949, Nirvana Press, Ojai 1998; Oltre ai Wandervogel, altri movimenti importanti erano il Belensreform (“Riforma della Terra”) ed i Naturmenschen (“Uomo Naturale”). Tutti questi movimenti invitavano a lasciare il proprio lavoro, la propria casa e a volte anche i propri vestiti per creare comuni immerse nella natura della campagna tedesca.
34. Gordon Kennedy (editore) , op. cit, Nivaria Press, Ojai 1998. (pag.g 125-128)
35. Gordon Kennedy (editore) , op. cit, Nivaria Press, Ojai 1998. (pag. 132-135)
36. Gottlieb Adam, Peyote and other psychoactive cacti, Kistone Press, USA 1977 e Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 194). Il nome della nuova sostanza è tratto dal nome degli indiani Mescalero.
37. Gordon Kennedy (editore) , op. cit, Nivaria Press, Ojai 1998. (pag. 5 e 21)
38. La rivista (il cui nome era stato mutuato da una poesia di Ludwig Uhland) fu pubblicata in fascicoli mensili, dal 1° gennaio 1898 alla fine del 1903; si veda anche il catalogo della mostra Ver Sacrum – La rivista d’arte della Secessione Viennese 1898-1903, tenutasi alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano dal 13 maggio al 3 luglio 2004. (edito dalla Editoriale Generali – Edizioni della Laguna). La rivista Ver Sacrum era diversa da tutte le altre, non solo a partire dal formato (quadrato): ogni numero doveva essere una opera d’arte completa, compiuta in sé, che rappresentasse la concezione secessionista dell’Associazione. L’impostazione artistica globale mirava inoltre al raggiungimento di un “ideale superiore”.
39. Owen T./Dickson D., op. cit., (pag. 23)
40. Furst Peter T., op. cit. Roma 1981 (pag. 119)
41. Owen T./Dickson D., op. cit., (pag. 23)

 

 

ULTIMA MODIFICA:  23 FEBBRAIO 2013