CRONOLOGIA PSICHEDELICA 1600-1699
1616
ITALIA – Si narra del caso di una donna italiana la quale, dopo essersi cosparsa il corpo di “misteriosi” unguenti, cadde in uno stato di profonda trance. Una volta ripresasi, raccontò di avere viaggiato nei cieli, sorvolando montagne e mari. La donna rimase convinta di avere realmente spiccato il volo, nonostance ci fossero numerosi testimoni che affermassero di averla semplicemente vista contorcersi per ore a terra. 1.
1620
L’uso del peyote viene ufficialmente denunciato dall’Inquisizione spagnola come un atto di superstizione. 2.
1627
I pensatori del tempo si trovano profondamente divisi riguardo la questione se effettivamente le streghe volassero o meno. Il primo a dare una spiegazione scientifica al mistero fu il filosofo, politico e saggista inglese Francis Bacon (1561-1626) il quale suggerisce che la sensazione del volo sia indotta da sostanze stupefacenti (sonniferi) presenti negli unguenti che le streghe erano solite usare per ungersi il corpo. 3.
1629
MESSICO – Hernando Ruiz de Alarcòn, teologo incaricato dal suo vescovo di verificare in che modo le credenze ed i rituali indigeni fossero sopravvissuti nella territorio del Messico centrale dopo un secolo di dominazione spagnola, dedica gran parte del suo Tratado ai culti indiani e all’uso dei sacri semi di Ipomea, peyote, funghi e tabacco, manifestanzo il timore dell’influenza che tali “pratiche idolatre” potessero avere sugli strati più bassi della società coloniale spagnola. 4.
1638
A Francisco Hernandez, “naturalista” di Filippo II di Spagna, si deve la prima descrizione botanica del Peyote.
1651
ITALIA – A Roma viene pubblicato Rerum Medicarum Novae Hispania Theasurus, del naturalista spagnolo Francisco Hernandez. Vi si trovano disegni e classificazione di animali, minerali e molte piante “magiche”(tra le quali l’ololiuhqui, o Rivea Corymbosa, l’allucinogeno sacro degli Aztechi) oltre alle descrizioni degli usi rituali delle stesse. Si segnala soprattutto come i sacerdoti, per mettersi in contatto con le proprie divinità, mangiassero una pianta (l’ololiuhqui) che li portava al delirio, con quelle che nel trattato vengono definite “allucinazioni sataniche”. Si nota anche come tale pianta non sia considerata solo un tramite per la comunicazione col divino, ma venga considerata essa stessa una “divinità”. 4.
1653
BELGIO – Durante uno dei sempre frequenti processi per stregoneria, la strega belga Claire Goessens confessa di avere volato a cavallo di un bastone dopo averlo cosparso con un unguento diabolico. 5.
1669
SVEZIA – Caso di stregoneria in Svezia, dove alcune donne ammettono di avere volato su castelli e città dopo avere ricevuto un unguento misterioso direttamente dalle mani del diavolo. Nonostante le pratiche allucinogene fossero tradizionalmente conosciute nel Nord Europa, l’isteria intimidatoria fomentata dalle gerarchie ecclesiastiche riconduce tutto ancora una volta alla figura del diavolo. 6.
1500 1700
NOTE AL TESTO
1. John Cotta, The Trial of Witchcraft, citato in Dereveux Paul, op. cit. (pag. 100)
2. Stafford Peter, op. cit., Roma 1979. (pag. 183) e Furst Peter T., op. cit. (pagg. 22-23)
3. Dereveux Paul, op. cit. (pag. 101); le affermazioni di Bacon sono state pubblicate nella sua opera postuma Sylva Sylvarum, or a Natural Historie in Ten Centuries, London, William Lee, 1627.
4. Furst Peter T., op. cit. Roma 1981 (pag. 37)
5. Furst Peter T., op. cit. Roma 1981 (pag. 91). Il termine azteco “ololiuhqui” non consente una chiara interpretazione dal punto di vista botanico: significa semplicemente “cosa rotonda”, probabilmente in riferimento alle forme tondeggianti dei semi della pianta.
6. Dereveux Paul, op. cit. (pag. 101)
7. Dereveux Paul, op. cit. (pag. 101)
ULTIMA MODIFICA: 27 DICEMBRE 2009